Politiche di allevamento in merito alla GSD IV

E’ necessario ribadire che, essendo la GSD IV una patologia genetica a carattere recessivo, accoppiando un portatore con un non portatore, nessuno dei cuccioli si ammalerà MAI di GSD IV, non ci sarà mortalità perinatale nella cucciolata e nessuno dei cuccioli adottati verrà mai a mancare per questa patologia.

Fatte queste premesse, quale politica adottare in allevamento?

Le modalità di allevamento migliori per eliminare per quanto possibile l’allele mutante dal pool genetico dei Norvegesi delle foreste non passano necessariamente per l’eliminazione dei carrier dal programma di riproduzione.

Un riproduttore deve essere valutato nella sua interezza, che comprende anche il suo eventuale essere portatore della GSD IV, e quindi posto in riproduzione in maniera responsabile.

Innanzi tutto, un soggetto carrier dovrà essere accoppiato esclusivamente con un soggetto NON carrier, in questo modo i figli che nasceranno saranno sempre sani, non sono ammalati di GSD IV e non potranno mai ammalarsi.

Questo tipo di accoppiamento statisticamente produce il 50 % di soggetti portatori.

Fortunatamente i cuccioli possono essere testati in età molto precoce, tecnicamente già a due settimane di vita, anche se in realtà l’età minima a cui si può effettuare il test è determinata dall’età a cui si può impiantare il microchip.

E’ buona norma cedere i cuccioli che risultano portatori esclusivamente per compagnia.

Seguendo costantemente questa pratica, sarà possibile entro poche generazioni contenere la diffusione dell’allele mutante, senza impoverire il pool genetico e peggiorare gli standard di razza.

Popularity: 22% [?]

Articoli correlati


Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Lascia un commento

Devi essere loggato per inviare un commento.