Il trasportino

I miei gatti hanno un’idea molto personale del trasportino e del suo uso.

Per Diamanda il tutto si riduce ad una semplice equazione: trasportino=essere mostruoso, quindi da rifuggire con tutte le sue forze. Sono veramente pochi quelli che, dopo essere stati in casa mia, hanno potuto dire: “ho visto Diamanda”. Se poi c’è un trasportino in giro… quella fortuna non l’abbiamo nemmeno noi umani di casa. Lei odia con tutta sè stessa quell’oggetto subdolo fino al punto da averne sfondato uno. Essendo di stazza simile al nonno paterno non ha dovuto fare altro che appoggiare la testa, a mo’ di ariete, contro la porta e spingere… Da quel momento mi sono resa conto che ci voleva un trasportino con le chiusure di sicurezza a prova di evasione.

Poi c’è Briseide. Lei, la tipica miss eleganza, alla vista del trasportino scende dal suo rifugio sulla libreria e va a controllare con aria altezzosa, l’oggetto che è comparso nel suo territorio. Con fare snob lo annusa, ci gira intorno e riprende la sua vita di sempre… “finchè non mi ci mette dentro la bipede non corro seri rischi, se poi devo per forza entrare la prendo con filosofia e mi faccio un pisolo fino a destinazione” Questo è quanto si desume guardandola in faccia. Solo una mosca che vola per casa può turbare la sua calma felina.

E poi c’è Fuego. Fuego resta un enigma ai miei occhi. Reazioni come quelle di Briseide e di Diamanda sono comprensibili, ma lui… Fuego è letteralmente innamorato del trasportino! Lui ci vivrebbe dentro.  Quando prendo fuori il trasportino dal ripostiglio, lui arriva tortoreggiando tutto contento e si mette davanti alla porticina, attendendo il momento propizio per entrarci dentro. Tirarlo fuori non è poi la cosa più semplice di questo mondo, date le notevoli dimensioni che quel cucciolo ha ereditato. Se voglio riuscire a portare qualcuno fuori di casa per qualsiasi motivo sono obbligata a prendere fuori 2 trasportini: uno per il malcapitato che deve uscire e uno per Fuego.

Lunedì sono venuti i nuovi proprietari di uno dei cuccioli per portarlo nella sua nuova casa. Appena hanno aperto il trasportino si sono viste due schegge: la prima sembrava la famigerata Freccia nera, alias Diamanda che correva dietro al divano; la seconda era un bolide di quasi 5 kg che si proiettava invece dentro al trasportino! Con immenso rincrescimento di Fuego, gli è stato spiegato che il trasportino non era il suo!

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4 commenti a “Il trasportino”

  1. Meglio non descrivere il comportamento della mia Killer Queen quando vede un trasportino… se qualcuno la vedesse, ma soprattutto la sentisse, mi consiglierebbe di rinchiuderla in un ospedale psichiatrico!!! :-)

  2. Quando abbiamo cambiato casa, Diva ha pensato bene di chiudersi la coda in una delle pesanti portefinestre del salone, col risultato che adesso la parte finale della coda ha esattamente la forma dell’imposta, e il conseguente termine della carriera espositiva.
    Un vero peccato, perché Diva è l’unico ei miei gatti che si farebbe picchiare pur di entrare in un trasportino e farsi portare a spasso.

  3. Mah …. ! ;-)
    Sia Holly che Enil i trasportini li hanno eletti come rifugio (soprattutto reciprocamente), che come luogo di riposo sia diurno che notturno. Il mio problema è che sono oggetti ingombranti. Il loro, riguarda solo la volta che li invito ad andarci io: a quel punto capiscono che ci dev’essere di mezzo l’automobile e quindi puntano le zampe per non entrarvi. Però tutto sommato sono bravi: entrambi dopo qualche resistenza e riluttanza vi entrano.
    Quindi: fino a che il trasportino resta in casa, va tutto bene; quando si suppone che debba essere usato davvero, allora … eh eh eh

  4. Dalle mie parti i gatti hanno ben presente che per loro il trasportino ha solo due significati…o veterinario o expo…in entrambi i casi è meglio girare alla larga:)
    Appena vedono entrare in casa “l’arma malefica” inizia un fuggi fuggi generale con tanto di rifugio nella parte più inaccessibile e inarrivabile sotto ai letti.
    Non ci sono crocchette o giochini che possano distrarli e farli riemergere e così ci troviamo costretti ad imitarli fiondandoci in gruppo sotto i letti per riprenderli.
    Il trasportino doppio poi si trasforma in una vera e propria gara di velocità fra noi e loro…appena si apre la porticina per fare entrare il secondo gatto ci fosse una volta in cui il primo non riesce a scappare rifiondandosi sotto al letto, costringendoci a ricominciare daccapo la difficilissima operazione trasportino:))
    …è facilmente immaginabile il nostro “divertimento” quando questa operazione viene effettuata all’alba in partenza per le expo :)

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