Il pelo

I nostri amici a quattro zampe sono totalmente ricoperti di pelo ad eccezione di alcune zone (il padiglione interno dell’orecchio, il tartufo, i cuscinetti plantari, l’ano e le mammelle). Il pelo ha tantissime funzioni: termica, di protezione e sensoria. Vi sono tre tipi di pelo:

  • pelo robusto e lungo che forma il mantello esterno (pelo di copertura);
  • pelo più sottile, simile alla barba, che forma il secondo strato;
  • pelo morbido e finissimo, detto sottopelo, che forma lo strato più interno.

Il ciclo del pelo può essere suddiviso in tre fasi:

  1. Anagene è il periodo di maggior crescita del pelo, in questo periodo il pelo nuovo manda via il pelo vecchio. Perciò quando vediamo quelle matasse di pelo che svolazzano per casa è il periodo in qui il pelo nuovo sta crescendo.
  2. Catagene cioè il periodo intermedio di transizione.
  3. Telogene è il periodo di riposo, cioè quando i peli rimangono sulla cute.

Lunghezza del pelo

Il gene che controlla la lunghezza del pelo è indicato con la lettera L maiuscola, ed è responsabile del pelo corto originario. Il pelo lungo (compreso quello dei Norvegesi che viene definito semilungo, definizione che geneticamente non ha alcun senso) è originato dall’allele mutante l (lettera l minuscola). Il gene L è dominante, mentre l’allele l è recessivo, pertanto la caratteristica che definisce la lunghezza del mantello dei nostri gatti è sicuramente omozigote, cioè ll. Questo vuol anche dire che l’accoppiamento con un gatto a pelo corto con un Norvegese darà prole a pelo corto in proporzione variabile, secondo i seguenti schemi:

Tabella Pelo 1 L’accoppiamento di un gatto a pelo lungo con uno a pelo corto omozigote darà origine al 100% di cuccioli a pelo corto, eterozigoti.
Tabella Pelo 2 L’accoppiamento di un gatto a pelo lungo con uno a pelo corto eterozigote darà origine al 50% di cuccioli a pelo corto eterozigoti e al 50% di cuccioli a pelo lungo.

Agouti e non agouti

Il colore del pelo è determinato dalla presenza di una sostanza che si chiama melanina (o di una sua mutazione). La distribuzione della melanina nei singoli peli è determinata dal gene Agouti, la cui versione dominante e originaria è scritta con la lettera A maiuscola. pelo agouti o non agouti L’allele A fa si che la melanina si addensi in bande trasversali alla lunghezza del pelo, che assumono così una colorazione nera, mentre nelle restanti zone la scarsissima densità della melanina fa si che il colore visibile sia un bruno giallastro. L’allele recessivo, che si scrive con la lettera a minuscola e viene chiamato “non agouti”, fa si che la melanina si distribuisca uniformemente su tutta la lunghezza del pelo, che assume così tinta unita (ad esempio nero). La combinazione dei due alleli agouti con il gene della tigratura di cui parleremo più sotto da origine ai mantelli tigrati. Gli accoppiamenti tra gatti portatori dei due alleli di questo gene possono essere studiati nelle tabelline qui di seguito:

Tabella Agouti 1 L’accoppiamento di un gatto non agouti con uno agouti omozigote darà origine al 100% di cuccioli agouti, eterozigoti.
Tabella Agouti 2 L’accoppiamento di un gatto non agouti con uno agouti eterozigote darà origine al 50% di cuccioli agouti eterozigoti, e al 50% di cuccioli non agouti.
Tabella Agouti 3 L’accoppiamento di un gatto agouti omozigote con uno agouti eterozigote darà origine al 100% di cuccioli agouti, dei quali il 50% sono eterozigoti e al 50% omozigoti.
Tabella Agouti 4 L’accoppiamento di due gatti agouti eterozigoti darà origine al 75% di cuccioli agouti e al 25% di cuccioli non agouti. I cuccioli agouti saranno per il 33% omozigoti, per il restante eterozigoti.

Gene Tabby (tigratura)

In natura la maggior parte dei felini ha il mantello disegnato (tigrato) in quanto questa caratteristica è quella che favorisce maggiormente il mimetismo ambientale, fanno eccezione i leoni, che infatti vivono nell’abiente uniformemente giallastro della savana, e le pantere nere, forma mutante del leopardo, che vivono nella semioscurità della giungla. Particolare importante: il gene Tabby non ha un allele “non tabby”, questo significa che tutti i gatti sono tigrati, anche quando ci appaiono a tinta unita. Questo apparente paradosso può essere risolto solo sapendo che il disegno (o l’apparente assenza di disegno) in un gatto è determinato dalla combinazione tra il gene Tabby e quello Agouti, e conoscendo gli effetti del gene Tabby sul pelo. Il gene Tabby provoca la formazione di “zone melaniche” sul corpo del gatto, cioè di zone in cui la melanina si disribuisce uniformemente nel pelo. Queste zone melaniche in un gatto agouti (A-) spiccano come disegni colorati (nero o altro colore) sul fondo bruno gialliastro; in un gatto non agouti (aa) si confondono col fondo uniformemente colorato, dando così l’impressione di un gatto a “tinta unita”. Il gene Tabby ha una serie di alleli che modificano il disegno:

  • Mackerel Tabby o Tabby Tigree, il disegno sul mantello si presenta con linee nette verticali e non interrotte, è il gene naturale dominante e si scrive con T maiuscola. Nota: lo Spotted Tabby, in cui il disegno sul mantello si presenta a macchie ovali, rotonde o a rosetta separate fra di loro, è una variazione poligenetica del Mackerel e dal punto di vista genetico si comporta allo stesso modo, viene anch’esso indicato con la lettera T maiuscola.
  • Blotched Tabby o Classic Tabby, il disegno sul mantello si presenta con tre linee verticali sul dorso; una centrale che parte dalla testa fino alla coda e le altre due, ben evidenziate e separate, sono parallele alla prima. Sui fianchi e sulle spalle è presente un disegno a forma di farfalla, le cui ali inferiori e superiori sono ben nette. L’allele che determina questo disegno è recessivo, e viene indicato con la grafia tb.
  • Ticked Tabby o Abissino: il mantello è simile a quello della lepre, ovvero non si notano disegni su di esso, a volte però sono visibili leggere tigrature sulle zampe, sulla coda e sul muso. L’alleleche provoca questo disegno è dominante, e viene indicato con la grafia Ta.

Gli alleli della serie Tabby presentano sono ordinati secondo una scala di dominanza e presentano il fenomeno della penetranza. Per penetranza si intende che l’allele recessivo può in qualche modo essere riconosciuto in quanto l’allele dominante non ne maschera completamente l’espressione. La scala di dominanza è la seguente:

Ta -> T -> tb

I disegni “puri” però possono essere visti solo nei soggetti omozigoti, in quanto, per la proprietà della penetranza, nei soggetti eterozigoti i disegni finiscono per mescolarsi. Per esempio, un soggetto TaT avrà qualche riga anche sul corpo, non solo sulle zampe, mentre un soggetto Ttb potrà presentare sulla schiena le caratteristiche righe parallele del Blotched Tabby, mentre i fianchi saranno tigrati. Il termine tabby viene aggiunto al colore del mantello del gatto per indicare che la colorazione è abbinata alla tigratura, pertanto si avranno: black tabby, rosso tabby, blu tabby ecc. Per alcune razze, o per particolari colori, come ad esempio la squama di tartaruga, vengono usate definizioni di comodo, che però non sono del tutto accettabili dal punto di vista genetico. Alcuni esempi di ereditarietà dei geni della serie Tabby possono essere esaminati nelle tabelline qui sotto:

Tabella Tabby 1 L’accoppiamento di un gatto tabby mackerel omozigote con uno eterozigote darà origine al 50% di cuccioli tabby mackerel omozigoti e al 50% di cuccioli tabby mackerel eterozigoti.
Tabella Tabby 2 L’accoppiamento due gatti tabby mackerel eterozigoti darà origine al 75% di cuccioli tabby mackerel e al 25% di cuccioli tabby blotched. I cuccioli tabby mackerel saranno per il 33% omozigoti, per il restante eterozigoti.
Tabella Tabby 3 L’accoppiamento di un gatto tabby blotched con uno tabby mackerel eterozigote darò origine al 50% di cuccioli tabby blotched e al 50% di cuccioli tabby mackerel eterozigoti.

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